Come cambia il D.Lgs. 81/08 con la legge annuale PMI 2026

La legge annuale PMI 2026 introduce alcune modifiche rilevanti al D.Lgs. 81/08, con l’obiettivo di rendere la gestione della sicurezza sul lavoro più chiara, accessibile e applicabile anche nelle realtà di dimensioni ridotte.

Molti dei temi toccati non sono nuovi: erano già presenti nel Testo Unico, ma spesso mancavano indicazioni operative precise.

Le novità più significative riguardano infatti il modo in cui questi obblighi vengono esplicitati, rafforzati e resi più facilmente verificabili.

 

Le principali novità introdotte dalla legge e i cambiamenti operativi del Testo Unico

Le modifiche al D.Lgs. 81/08 si concentrano su quattro ambiti chiave, con un approccio molto concreto: chiarire cosa deve essere fatto, come deve essere fatto e come dimostrarlo.

Tra gli interventi principali troviamo:

    • una maggiore strutturazione dell’addestramento dei lavoratori
    • l’introduzione di nuove modalità operative riferite ai modelli semplificati di organizzazione e gestione (MOG)
    • il rafforzamento degli obblighi legati al lavoro agile
    • l’aggiornamento delle verifiche periodiche sulle attrezzature

Al di là delle singole novità, il cambiamento più significativo riguarda l’approccio: si passa da obblighi spesso impliciti o interpretativi a indicazioni più esplicite ed applicabili nel concreto.

Addestramento: più chiarezza e obbligo di tracciabilità

L’addestramento era già previsto dal D.Lgs. 81/08, ma la nuova legge introduce elementi fondamentali:

    • viene esplicitato l’obbligo di registrazione dell’addestramento, che può essere gestita anche in formato digitale
    • si chiarisce che tale registrazione è sanzionabile in caso di assenza
    • si apre ufficialmente all’utilizzo di tecnologie di simulazione, sia in ambiente reale che virtuale

Questo rappresenta un passaggio importante: non basta più “fare” addestramento, ma diventa essenziale poter dimostrare in modo strutturato che è stato svolto e sostenuto da un processo sistematico.

In questo contesto, un software per HSE può supportare le aziende non solo nel rispetto dell’obbligo, ma anche nella gestione operativa:

    • monitorando le competenze dei lavoratori
    • verificando le abilitazioni necessarie per ogni attività
    • supportando il preposto nel controllo quotidiano

Inoltre, l’apertura alle tecnologie di simulazione introduce nuove possibilità: l’addestramento può diventare più efficace, coinvolgente e aderente ai contesti reali di lavoro.

Modelli semplificati di organizzazione e gestione (MOG)

Per favorire l’adozione dei MOG anche nelle piccole e microimprese, viene affidato a INAIL il compito di elaborare modelli semplificati.

Questi modelli:

    • saranno sviluppati entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge
    • dovranno definire parametri chiari per l’applicazione dei MOG a livello aziendale
    • avranno l’obiettivo di rendere più accessibile un sistema spesso percepito come complesso

L’introduzione dei modelli semplificati rappresenta un’opportunità importante, soprattutto per le PMI.

Una volta pubblicati da INAIL, questi modelli potranno:

    • fornire una guida operativa concreta
    • aiutare le aziende a strutturare i propri processi
    • rendere più chiaro cosa significa, nella pratica, adottare un MOG

Si tratta di un passaggio strategico, che potrebbe facilitare concretamente l’adozione di modelli organizzativi anche nelle realtà meno strutturate.

Lavoro agile: obbligo esplicito di informativa

La legge chiarisce un obbligo già previsto dalla normativa sul lavoro agile dell’81/08: il datore di lavoro deve fornire un’informativa scritta sui rischi ai lavoratori in smart working.

Questo significa che:

    • l’obbligo entra a pieno titolo tra quelli in materia di salute e sicurezza
    • viene rafforzata la sua rilevanza anche in ottica ispettiva

Dal punto di vista operativo, questo implica:

    • predisporre informative aggiornate e coerenti con i rischi reali
    • garantire la tracciabilità della consegna
    • integrare il lavoro agile nei processi di gestione della sicurezza

L’inserimento esplicito dell’obbligo di informativa nel D.Lgs. 81/08 rafforza un principio già esistente: anche nel lavoro agile, la sicurezza resta una responsabilità del datore di lavoro.

Sanzioni per mancata informativa

Con l’introduzione esplicita dell’obbligo nel Testo Unico, la sua mancata applicazione diventa sanzionabile.

Per le aziende, questo implica la necessità di strutturare e tracciare correttamente la consegna dell’informativa, evitando approcci informali o non documentati.

Verifiche periodiche delle attrezzature

L’allegato VII del D.Lgs. 81/08 viene aggiornato con l’introduzione della periodicità di verifica per nuove attrezzature finora non incluse.

In particolare:

    • ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato
    • piattaforme di lavoro mobili elevabili
    • piattaforme di lavoro fuoristrada per operazioni in frutteto

L’ampliamento dell’allegato VII rende più completo il sistema di controllo, ma richiede alle aziende un’attività di aggiornamento puntuale delle proprie procedure di verifica:

    • revisione del parco attrezzature
    • verifica della presenza delle nuove tipologie di attrezzature introdotte
    • adeguamento delle scadenze e dei controlli periodici

Un passaggio fondamentale per evitare non conformità e garantire la sicurezza operativa.

L’addestramento dei lavoratori può passare da obbligo normativo a leva strategica

Tra tutte le novità, quella sull’addestramento è probabilmente la più rilevante anche in chiave organizzativa.

Non si tratta solo di adempiere a un obbligo normativo, ma di:

    • avere sotto controllo chi è realmente idoneo a svolgere determinate attività
    • ridurre i rischi operativi
    • migliorare l’efficacia dei processi aziendali

Strutturare e tracciare l’addestramento significa trasformarlo da attività formale a leva concreta di sicurezza e organizzazione.

Gestisci i processi HSE in modo semplice, strutturato e tracciabile

La legge annuale PMI 2026 non rivoluziona il D.Lgs. 81/08, ma lo rende più chiaro, più applicabile e più verificabile.

Per le aziende, questo si traduce in una necessità: passare da una gestione “documentale” della sicurezza a una gestione realmente operativa e tracciata.

In questo passaggio, strumenti digitali e approcci sistematici possono fare la differenza.

Con il software HSE Risolvo puoi gestire in modo semplice e strutturato l’addestramento dei lavoratori, tracciare tutte le attività svolte e avere sempre sotto controllo competenze, abilitazioni e scadenze.

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