Formazione per la sicurezza: da obbligo normativo a sistema integrato
Come il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 cambia la prospettiva sulla formazione e perché le aziende strutturate devono ripensarne la gestione
La domanda non è: "Abbiamo fatto i corsi?"
Nelle aziende strutturate, la formazione sulla sicurezza non è un elenco di attestati.
È un processo che deve dialogare con:
- DVR
- ruoli e mansioni
- valutazione dei rischi
- audit interni
- segnalazioni e near miss
- comportamenti operativi reali
Il D.Lgs. 81/08 assegna al Datore di Lavoro una responsabilità precisa: garantire una formazione adeguata, specifica e coerente con i rischi effettivi (artt. 36 e 37).
E con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, il messaggio diventa ancora più chiaro: la formazione non è un evento, ma un processo documentato e verificabile nel tempo.
1. Formazione obbligatoria D.Lgs. 81/08: cosa richiede davvero la normativa
2. Formazione ASR: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione
2.1 Obiettivi del nuovo ASR formazione
2.2 Il progetto di formazione dei lavoratori
2.3 Attestato formazione: requisiti e controlli
2.4 Obbligo di verifica di efficacia a distanza dal corso
2.5 Formazione e cultura della sicurezza: il collegamento spesso sottovalutato
3. Le criticità tipiche per la gestione della formazione nelle aziende strutturate
3.1 Perché il datore di lavoro dovrebbe interessarsi al processo formativo
3.2 Il cambio di prospettiva: dal corso di formazione al governo del processo4. Da flusso amministrativo a sistema integrato con un software HSE
Formazione obbligatoria D.Lgs. 81/08: cosa richiede davvero la normativa
Il D.Lgs. 81/08 stabilisce che ogni lavoratore debba ricevere una formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro, adeguata al proprio ruolo, ai rischi e al settore di appartenenza.
Quello che davvero dice non è "fare un corso". Chiede che la formazione sia:
- coerente con i rischi individuati nel DVR
- specifica rispetto alle mansioni
- aggiornata nel tempo
- documentabile e tracciabile
In sede ispettiva o in caso di infortunio, l’analisi riguarda la coerenza tra:
- rischi valutati
- contenuti erogati
- modalità di erogazione
- verifica dell’apprendimento
- aggiornamenti effettuati
Il punto critico non è l’attestato, quindi. È la coerenza sistemica.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha aumentato le complessità nella gestione della formazione in azienda, portando a una nuova consapevolezza sull'importanza della formazione: non come mero adempimento, ma come processo integrato nella cultura aziendale.
Formazione ASR: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione
Il tema della formazione dei lavoratori è stato recentemente aggiornato con l’introduzione del nuovo ASR formazione, che mira a rendere i percorsi formativi più precisi, tracciabili ed efficaci.
Dopo un periodo di incertezza nell'attesa della pubblicazione dell'ASR, ad oggi è ufficialmente legge.
Il nuovo ASR non introduce solo aggiornamenti tecnici. Introduce un cambio di paradigma: dalla formazione erogata alla formazione progettata.
Obiettivi del nuovo ASR formazione
Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori punta a:
-
uniformare la durata e i contenuti dei corsi
-
migliorare la qualità dei soggetti formatori
-
rendere strutturata la verifica dell’apprendimento
Quest’ultimo punto è quello che impatta maggiormente le aziende medio-grandi.
Il progetto di formazione dei lavoratori
Il nuovo Accordo introduce il concetto di progetto della formazione. I corsi devono quindi essere strutturati secondo fasi precise, dalla progettazione alla verifica di efficacia:
1. Definizione degli obiettivi della formazione
2. Definizione dei contenuti della formazione
3. Individuazione della metodologia per trasferire le conoscenze (ad esempio in presenza o elearning)
4. Impostazione degli strumenti di valutazione per verificare l'efficacia
Se progetti la formazione correttamente aumenti la tracciabilità e l'efficacia effettiva.
Attestato formazione: requisiti e controlli
Ogni corso deve concludersi con il rilascio di un attestato di formazione valido, che riporti:
-
dati del partecipante
-
contenuti e durata del corso
-
riferimenti normativi
-
soggetto formatore
-
modalità di erogazione
-
data e luogo di svolgimento
La corretta gestione degli attestati è fondamentale in caso di ispezioni o verifiche da parte degli organi di controllo.
Obbligo di verifica di efficacia a distanza dal corso
Il nuovo Accordo Stato-Regioni inserisce l'obbligo di effettuare la verifica di efficacia non solo al termine di ogni corso, ma anche a distanza di tempo.
Questo comporta per la tua azienda la necessità di impostare un metodo strutturato e chiaro per verificare l'efficacia direttamente sul campo.
La verifica di efficacia non è solo un obbligo normativo, ma un vero e proprio strumento per il datore di lavoro al fine di verificare come la formazione migliori significativamente lo svolgimento delle attività quotidiane dei lavoratori.
La verifica dell'apprendimento sul campo permette anche di individuare esigenze formative concrete che un mero test finale non metterebbe in evidenza.
Inoltre anche grazie alla collaborazione dei preposti può essere uno strumento prezioso per aumentare il coinvolgimento dei lavoratori e la cultura della sicurezza a tutti i livelli aziendali.
Non è un test finale, ma significa dimostrare che:
- i comportamenti sono coerenti con quanto appreso
- le procedure vengono applicate
- gli errori ricorrenti vengono intercettati
- i near miss vengono analizzati anche in chiave formativa
Per molte organizzazioni, questo richiede un cambio organizzativo: la formazione deve dialogare con audit, DVR, segnalazioni, indicatori. Senza integrazione, la verifica resta dichiarativa. Con un sistema integrato, diventa dimostrabile.
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"La formazione non è una spesa da sopportare, ma un investimento da far fruttare: aiuta a lavorare in modo più efficace, più sicuro e con minore dispendio di tempo ed energie. Quando è progettata con attenzione e costruita sulle reali necessità dell’azienda, diventa un motore di crescita concreta, capace di rafforzare la prevenzione e aumentare motivazione e benessere delle persone." Carlotta Tronconi - Senior HSE Consultant & RSPP di Risolvo |
Formazione e cultura della sicurezza: il collegamento spesso sottovalutato
La formazione è uno dei principali indicatori di prevenzione.
Se progettata e verificata nel tempo, diventa uno strumento per:
- influenzare i comportamenti
- ridurre errori ricorrenti
- intercettare segnali deboli
- rafforzare la cultura della sicurezza
Se gestita come adempimento formale, resta un costo amministrativo.
Se integrata nel sistema HSE, diventa leva di governo.
Le criticità tipiche per la gestione della formazione nelle aziende strutturate
Nelle organizzazioni con >50 o >100 dipendenti emergono criticità ricorrenti:
- dati disallineati tra HR e HSE
- assenza di collegamento diretto tra DVR e piano formativo
- scadenze presidiate manualmente
- difficoltà nel ricostruire lo storico in caso di audit
- verifica di efficacia solo dichiarata
Con l’aumento degli obblighi introdotti dal nuovo ASR, la gestione manuale espone progressivamente al rischio.
Perché il datore di lavoro dovrebbe interessarsi al processo formativo
Per il datore di lavoro, la formazione non è solo un obbligo delegabile, ma è:
- responsabilità personale
- elemento centrale nella difendibilità organizzativa
- leva di continuità produttiva
Un sistema formativo governato riduce il rischio organizzativo.
Il cambio di prospettiva: dal corso di formazione al governo del processo
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 accelera un’evoluzione già in atto:
- da gestione reattiva a pianificazione strutturata
- da scadenziario a sistema integrato
- da attestati archiviati a percorso tracciabile
In un approccio strutturato come quello adottato da Risolvo, il processo formativo non è un elemento separato, ma parte di un ecosistema. È così che la formazione contribuisce concretamente alla crescita della cultura della sicurezza.
Da flusso amministrativo a sistema integrato con un software HSE
Un sistema formativo realmente governato dovrebbe consentire di:
- mappare ruoli, mansioni e rischi
- collegare DVR e piano formativo
- automatizzare le scadenze
- archiviare attestati in modo strutturato
- tracciare verifiche di apprendimento
- documentare la verifica di efficacia nel tempo
Portando tutto il processo su una singola piattaforma eliminando email, file excel e cartaceo crei un sistema strutturato per:
• avere sotto controllo tutti i corsi sicurezza sul lavoro obbligatori
• monitorare scadenze e aggiornamenti
• archiviare attestati in modo ordinato e sempre accessibile
• dimostrare la conformità normativa in pochi clic
Il dato non è solo dell'HSE Manager, ma diventa informazione condivisa tra tutte le funzioni aziendali coinvolte, obiettivo raggiungibile anche attraverso l'integrazione tra software.
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Grandi Navi Veloci S.p.A. è riuscita a integrare le piattaforme elearning, HR e HSE in uso in azienda per avere i dati sempre aggiornati e ridurre la complessità nella gestione della formazione. 👉 Guarda come GNV ha reso più efficiente la formazione in azienda |
Vuoi verificare se il tuo sistema è davvero allineato?
Se gestisci la formazione in un’azienda strutturata e vuoi capire se il tuo processo è realmente coerente con il nuovo Accordo Stato-Regioni, puoi richiedere una demo personalizzata del modulo Formazione di Risolvo.
Un confronto operativo è spesso il modo più semplice per individuare eventuali aree di miglioramento.